di Franco Fellicò

Il nostro affezionato lettore, ci invia un nuovo articolo, con le considerazioni personali, a proposito delle dichiarazioni rilasciate ultimamente da Jody Brugola, contro l’auto elettrica. Buona lettura e vi ricordo che potete inviare i vostri articoli automotive, che dopo la valutazione, potrebbero essere pubblicati nella categoria: Lettere scritte dai lettori. Per l’invio, scrivete all’indirizzo e-mail del sito.

Jody Brugola (quello delle viti) e l’auto elettrica

Egidio Brugola era un grande imprenditore italiano inventore appunto delle viti a brugola. Cioè quelle viti che invece di avere nella testa un taglio lineare o un taglio a croce per consentire l’uso di un cacciavite, hanno una scanalatura esagonale. Per avvitarle o svitarle, si usa la cosiddetta “chiave a brugola”.

Si tratta di un’invenzione nota in tutto il mondo che come spesso accade è il frutto di un genio italiano.

Il presidente attuale di Brugola OEB SPA (Egidio Stefano Giovanni Brugola detto Jody) è il nipote del fondatore Egidio. Laureato in Scienze Politiche e forse per questo non ha le idee sufficientemente chiare sulla transizione ecologica e anche sulla mobilità elettrica.

Se provate a cercare in rete utilizzando queste parole “Brugola e auto elettrica”, troverete vari documenti che raccontano della sua opinione sull’auto elettrica.

L’elettrificazione delle auto fallirà?

Brugola è contro l’auto elettrica ed è invece favorevole alla tecnologia delle auto ibride.

Come me, anche lui non è un ingegnere, ma a giudicare da quello che dice dimostra anche di non avere alcuna cognizione sulla complessità di un powertrain ibrido.

Un’auto ibrida risulta essere la somma delle complessità di un’auto termica e di una elettrica, che lavorano interagendo continuamente.

Non ho mai affrontato questo argomento, ma visto che il Dottor Brugola ha fatto questa affermazione, voglio provare a chiarire bene quello che ho appena detto.

Le vetture elettriche sostituiranno certamente quelle termiche anche se ibridizzate, non tanto per le emissioni ZERO durante l’uso, ma per la loro alta efficienza e per la loro grande semplicità.

Infatti se parliamo di rendimento, basta ricordare che tra i motori a combustione, perfino i diesel che sono i più efficienti, giungono al max al 30% di efficienza, mentre i motori elettrici superano il 90%.

Circa la complessità, basta contare il numero di pezzi presenti in un motore termico a cui vanno aggiunti tutti quelli necessari per cambio, frizione, circuito di raffreddamento e altro, per rendersi conto della complessità della realizzazione e della manutenzione, rispetto ad un’auto elettrica.

Pensare poi che le vetture ibride possano essere una soluzione migliore dell’elettrico FULL è assurdo. Con l’ibrido l’efficienza complessiva migliora di poco, mentre la complessità diventa, come ho già detto, la somma delle complessità di termico e di elettrico.

Auto termica, ibrida o elettrica? Definizione

Non ho mai pensato di acquistare un’ibrida né una plug-in perché le considero un’ulteriore complicazione aggiunta ad un già complicato insieme.

Mi sorge quindi il dubbio che Jody Brugola faccia le sue affermazioni perché è interessato alla vendita della gran quantità di viti a brugola che abbondano nelle vetture termiche e ancor più in quelle ibride. Penso però che possa accontentarsi tranquillamente anche solo di quelle che sono certamente utilizzate anche sulle vetture BEV.

Il futuro della mobilità è l’elettrico!

Quando si parla di vetture elettriche, bisogna intendere tutte quelle auto, la cui trazione è affidata a motori alimentati da elettricità. E l’elettricità per alimentare le vetture elettriche può essere prodotta in tanti modi, come sappiamo. Ma questa è un’altra storia…