Aziende che assumono ex detenuti grazie a Renault Group

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di Emidio Paci — Pubblicato il 01 Marzo 2026 ore 21:16

Renault Group e l’inclusione a Rebibbia: l’esempio delle aziende che assumono ex detenuti

Il ruolo sociale dei grandi brand automobilistici sta cambiando radicalmente. Non si tratta più solo di vendere vetture, ma di generare un impatto reale sul territorio. In questo contesto, Renault Group Italia si distingue tra le aziende che assumono ex detenuti (o ne favoriscono attivamente l’inserimento), promuovendo percorsi concreti di formazione professionale tra le mura delle carceri italiane.

L’iniziativa più recente ha coinvolto l’Istituto Penitenziario di Rebibbia a Roma, dimostrando come la collaborazione tra istituzioni e privati possa abbattere le barriere del pregiudizio.

Formazione hi-tech: il progetto Cisco Networking Academy

Nell’ambito della sua strategia di Responsabilità Sociale d’Impresa, Renault Group ha sostenuto nel 2024 il progetto Cisco Networking Academy Program. L’obiettivo è stato quello di fornire competenze tecniche d’eccellenza a dodici detenute di Rebibbia, formandole nella gestione di reti informatiche.

Il percorso non è stato solo simbolico: le partecipanti hanno superato ben 25 esami e prove pratiche, ottenendo la possibilità di accedere al percorso specialistico CCNA. Questo tipo di specializzazione è oggi tra i più richiesti dal mercato, rendendo queste donne figure professionali ad alta occupabilità una volta terminata la pena.

Dalla reclusione all’inclusione: il convegno a Roma

L’impegno del marchio della Losanga è stato ribadito durante il convegno “Roma al lavoro, dalla reclusione all’inclusione: oltre le barriere”, promosso da Roma Capitale. Giuseppe Mantegna, HR Director di Renault Group Italia, ha sottolineato come le aziende che assumono ex detenuti o investono nella loro professionalizzazione non stiano solo facendo beneficenza, ma stiano creando valore per l’intera società.

Giuseppe Mantegna, HR Director di Renault Group Italia

Secondo Mantegna, il ruolo delle associazioni e delle imprese è fondamentale per superare le barriere burocratiche e accompagnare i detenuti verso un inserimento consapevole nel mondo del lavoro, trasformando il periodo della reclusione in un’opportunità di riabilitazione reale.

Perché l’impegno di Renault Group è un segnale per il settore

Renault non è nuova a queste sfide. Sostenere programmi formativi dedicati alle detenute significa riconoscere il valore della persona oltre l’errore commesso. L’alleanza operativa con le direzioni carcerarie permette di creare un ponte tra il mondo “dentro” e quello “fuori”, garantendo che la formazione sia aggiornata agli standard attuali del lavoro.

In un’epoca in cui i consumatori scelgono i brand anche in base ai loro valori, l’esempio di Renault pone l’azienda in prima fila tra le realtà più sensibili ai temi dell’inclusione e della giustizia sociale nel panorama automotive italiano.