Ultimamente si parla molto di CO2 e di guerra ai motori diesel e si pensa ad un futuro imminente della trazione full elettrica, ma si parla poco o niente dell’ alternativa che ci fornisce l’ idrogeno. L’idrogeno è l’elemento più abbondante dell’universo osservabile. A pressione atmosferica e a temperatura ambiente, l’idrogeno si trova sotto forma di un gas biatomico avente formula H2. Tale gas è incolore, inodore, insapore e altamente infiammabile ed è il combustibile col più alto contenuto energetico. Come può essere impiegato nel mondo automotive? Le declinazioni sono essenzialmente due: • combustibile liquido stoccato in bombole alla temperatura di -253° che alimenta un normalissimo motore endotermico bi-fuel (benzina-idrogeno) • fuel cell alimentate da idrogeno gassoso stoccato in bombole alla pressione di 700 bar e ossigeno. Nel primo caso avremmo automobili che dalla marmitta farebbero uscire vapore acqueo. Nel secondo caso avremmo delle auto a trazione elettrica, che emetterebbero acqua purissima.

Le 4 opzioni principalmente usate per lo stoccaggio dell’ idrogeno.

Idrogeno liquido o gassoso

L’ idrogeno liquido verrebbe prodotto tramite un processo chiamato reforming da petrolio e metano, ma ha due grandi inconvenienti: restano da risolvere i problemi sulla raccolta e sulla separazione della CO2 che ne deriverebbe e la permanenza della dipendenza dal petrolio.

Quello gassoso, verrebbe prodotto per elettrolisi dell’ acqua e utilizzato nelle fuel cell, che è un dispositivo che converte l’energia chimica di un combustibile in energia elettrica e calore senza utilizzare cicli termici.

Fuel cell

Le celle a combustibile alimentate a idrogeno (H2) consentono di produrre energia elettrica e acqua calda a partire da idrogeno e ossigeno. Il processo che avviene al loro interno è esattamente contrario all’elettrolisi: quando si scinde l’acqua (H2O) in H2 ed O2 è necessario fornire corrente, invertendo il processo si produce corrente( che alimenta il motore elettrico) e acqua. Probabilmente la strada da seguire se si vogliono raggiungere davvero l’ indipendenza dal petrolio e la riduzione della CO2, passando per l’ impiego di massa di veicoli elettrici è quella delle celle a combustibile(fuel cell). Speriamo che questa tecnologia che a mio modesto parere,mette tutti d’ accordo, politici/burocrati e ambientalisti, venga rispolverata e messa in pole position. Ma la Cina che è il maggior produttore di batterie di nuova generazione lo permetterà? Video

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Sono Emidio Paci e vivo tra le Marche e l’Abruzzo, da sempre sono appassionato di motori e da sempre seguo il mondo automotive, di cui posso dire di essere esperto. Sono un istruttore di guida sicura, la forma mentis che mi deriva dalla frequentazione dei corsi per diventare istruttore, mi permette di poter recensire un'auto, partendo proprio dalla dinamica di guida. Ho frequentato il corso per collaudatore di auto, presso la Driving Experience Academy di Loris Bicocchi e Davide Cironi proprio per affinare le mie conoscenze e per migliorarmi. Ho un attestato di e-mobility. Nel mio sito personale: www.tuttoautomotive.it metto a disposizione del lettore, tutta l’esperienza che ho acquisito negli anni, per offrire un viaggio completo nel mondo delle auto, attraverso un linguaggio semplice, chiaro e adatto a tutti, ma di qualità.

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