di Emidio Paci — Pubblicato il 03 Aprile 2026 ore 21:13
Richiamo Stellantis: 700.000 auto ibride a rischio incendio. Cosa c’è da sapere
Il gruppo Stellantis ha ufficialmente avviato un maxi-richiamo globale che coinvolge circa 700.000 veicoli ibridi (principalmente mild-hybrid 48V). La notizia, che sta facendo il giro del mondo dopo le segnalazioni dell’autorità tedesca KBA, riguarda un potenziale rischio di incendio nel vano motore.
In qualità di esperto del settore e tecnico automotive, analizzo nel dettaglio l’aspetto tecnico di questa campagna di sicurezza e cosa devono fare i proprietari.
I modelli coinvolti nel richiamo Stellantis
Il richiamo interessa una vasta gamma di modelli prodotti tra il 2023 e l’inizio del 2026, basati sulla motorizzazione 1.2 ibrida. Tra i brand più colpiti figurano:
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Fiat: Grande Panda e 600.
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Alfa Romeo: Junior.
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Lancia: Nuova Ypsilon.
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Peugeot: 208 e 2008 (oltre 295.000 unità).
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Citroën: C3, C4 e C3 Aircross.
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Opel e DS: Diversi modelli equipaggiati con tecnologia 48V.
Analisi Tecnica: perché le auto sono a rischio?
Il problema non risiede nella batteria ad alta tensione, come spesso accade nei richiami delle auto elettriche, ma in un difetto di assemblaggio relativo alla disposizione dei componenti nel vano motore.
Il gioco tra i componenti
Secondo le specifiche tecniche diffuse, il difetto riguarda la distanza insufficiente (clearance) tra il tubo del filtro antiparticolato (GPF) e la calotta di protezione del motorino di avviamento-alternatore (BSG – Belt Starter Generator) a 48V.
Il pericolo: archi elettrici e umidità
In condizioni di marcia normali, la vicinanza eccessiva tra questi due elementi può causare:
- Sfregamento e contatto: le vibrazioni del motore possono portare il tubo del filtro a toccare la protezione elettrica.
- Infiltrazioni d’acqua: in presenza di pioggia o umidità elevata, la scarsa distanza facilita l’ingresso di acqua nel sistema elettrico.
- Arco elettrico: l’umidità, combinata con il contatto accidentale, può innescare un arco elettrico o un surriscaldamento anomalo (thermal event).
Nello scenario peggiore, questo surriscaldamento può degenerare in un incendio localizzato nel vano motore. Ad oggi, sono stati segnalati circa 36 incidenti correlati, di cui 12 hanno comportato principi di incendio.
Cosa prevede l’intervento in officina?
Stellantis ha già iniziato a inviare le comunicazioni ai proprietari dei veicoli interessati. L’intervento è completamente gratuito e richiede circa 30 minuti.
I tecnici specializzati provvederanno a:
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Verificare lo spazio tra il tubo del filtro e il generatore.
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Sostituire la calotta di protezione del motorino di avviamento con una versione modificata e più resistente.
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Se necessario, riposizionare o sostituire il tubo del filtro per garantire i parametri di sicurezza.
Consigli di sicurezza per i proprietari
Se sospetti che la tua auto rientri nel richiamo Stellantis, ecco alcuni accorgimenti suggeriti dagli esperti:
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Evita il lavaggio motore: non utilizzare getti d’acqua ad alta pressione nel vano motore, poiché l’umidità è il fattore scatenante del corto circuito.
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Monitora odori insoliti: in caso di odore di bruciato o fumo proveniente dal cofano, accosta immediatamente in sicurezza e contatta l’assistenza.
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Verifica il VIN: inserisci il numero di telaio sul portale ufficiale del marchio (Fiat, Alfa Romeo, Peugeot, ecc.) nella sezione “Campagne di Richiamo”.
Conclusione
Nonostante l’entità del richiamo (700.000 unità), la gestione tempestiva da parte di Stellantis mira a risolvere un errore di progettazione meccanica prima che possa causare danni maggiori. Se possiedi un’auto ibrida prodotta negli ultimi due anni, ti consigliamo di non ignorare l’avviso e di prenotare il controllo il prima possibile.
