Free to x, colonnine super veloci in autostrada!

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Transizione tecnologica anche in autostrada

Ormai, tutti sappiamo, come lo sa bene free to x, che la transizione verso la mobilità elettrica è inesorabile e passa anche per la crescita del numero di colonnine in autostrada per la ricarica veloce, ma sappiamo pure, che il prossimo futuro vedrà una promiscuità di tecnologie, tra cui il Metano liquido LNG per il trasporto pesante e prossimamente l’idrogeno per le vetture. Senza dimenticarci però delle Smart Cities…

Secondo i dati dell’osservatorio sulla mobilità elettrica di Motus-E, tra gennaio e aprile 2021 sono stati venduti in Italia circa 41mila mezzi elettrici.

Per la prima volta le auto elettriche, plug-in e ibride hanno superato le immatricolazioni dei veicoli a benzina e diesel.

Le previsioni di mercato parlano di una forte crescita di questo settore: il target al 2030 è di oltre 6 milioni di veicoli full-electric in circolazione (oggi in circolazione ci sono 23.500 auto elettriche).

Da qui la necessità di accelerare fortemente l’infrastrutturazione della rete autostradale con stazioni di ricarica che, grazie alla tecnologia di ultimissima generazione delle High Power Charger, unitamente ai nuovi veicoli che stanno entrando in circolazione, consentiranno un viaggio autostradale sempre più confortevole.

Free to X

La nuova società Free to x, come previsto dal piano industriale di Autostrade per l’Italia, sta realizzando una delle più estese reti europee di ricarica ad alta potenza per veicoli elettrici.

In ogni stazione saranno installate 4-6 colonnine multi-client, che consentiranno tempi di “rifornimento” celeri e compatibili con un viaggio anche di lunga percorrenza con un’auto elettrica (ad esempio Milano-Roma) e assicurando un’esperienza di viaggio simile a quella di un veicolo con motore a combustione tradizionale.

Una volta completato il piano di installazione, previsto su 100 aree di servizio della rete, la distanza media tra un’area di ricarica e l’altra sarà di circa 50 km, pari all’interdistanza media delle aree di servizio a livello europeo. 

I conducenti di auto elettriche, attraverso le app dei propri Mobility Service Provider (e, a breve, anche tramite carta di credito), potranno così usufruire dei servizi di ricarica in totale autonomia, h24 e 7 giorni su 7, impiegando le soste per il tempo necessario al rifornimento delle batterie del proprio mezzo.

Le colonnine in autostrada di Free To X si caratterizzano infatti come un sistema neutro che consente l’accesso alla piattaforma da parte dei principali provider di ricarica attivi sul mercato.

Nuova rete di stazioni di ricarica

Mobilità sostenibile: Italia in ritardo

L’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Roberto Tomasi, ha sottolineato che l’Italia sconta un ritardo sul fronte della mobilità sostenibile, per questo Autostrade ha deciso di investire oltre 45 milioni di di euro di tasca propria su questo fronte, (aspettando magari aiuti pubblici per accelerare la transizione).

L’ambizione di Free To X è di andare anche oltre l’autostrada, mettendo a disposizione i propri servizi di mobilità integrata per le grandi aree urbane e le smart cities”.

Free To X agevolerà, in primis sulla rete ASPI, lo sviluppo pensato per il trasporto pesante ovvero l’LNG e, in prospettiva, dell’idrogeno. 

La mission della società oltre alle colonnine in autostrada prevede anche lo sviluppo di applicazioni innovative per la gestione dei servizi di mobilità sostenibile e delle interconnessioni tra la rete autostradale e i grandi e piccoli agglomerati urbani.

Analisi dei dati

Grazie a progetti integrati di smart city (ovvero di soluzioni pensate per la catena della logistica), l’utente avrà a disposizione, tramite i big data (ovvero analisi di enormi quantità di dati), informazioni puntuali di traffico, tempi di attraversamento della rete autostradale e delle città ma anche, in caso di ritardi per la presenza di cantieri in autostrada, la possibilità di beneficiare, per la prima volta nel settore, di rimborsi e quindi di tariffe dinamiche.

Rete ASPI

L’amministratore delegato della nuova controllata di ASPI appunto Free to X Giorgio Moroni, ha dichiarato:

lavoriamo con la logica di una start up, consapevoli di quanto sia importante il nostro ruolo di attore di primo piano sul fronte della mobilità sostenibile.

Insieme alla gestione delle colonnine elettriche di ultima generazione, stiamo sviluppando altri servizi che avranno un impatto rilevante sulla vita di diversi milioni di viaggiatori.

Penso, ad esempio, alla possibilità di conoscere in anticipo con grande precisione le tempistiche di viaggio grazie all’uso dei big data.

Rimborso dinamico

Questo ci consentirà di introdurre anche un sistema di rimborso dinamico dei pedaggi per gli utenti che resteranno più tempo in auto per la presenza di cantieri di manutenzione.

Mobilità integrata

Guardiamo con grande attenzione anche alle nuove forme di mobilità integrata che si stanno rivelando sempre più importanti per le grandi aree urbane.

Con la nostra tecnologia e i nostri servizi, anche attraverso partnership mirate con player locali o nazionali, abbiamo l’ambizione di rendere la vita di chi si sposta in autostrada ed in città sempre più facile” ha concluso Moroni.

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