di Emidio Paci — Pubblicato il 24 Febbraio 2026 ore 17:16
Alcolock obbligatorio in Italia: da oggi scatta la norma. Chi deve installarlo, costi e veicoli compatibili
Da oggi, martedì 24 febbraio 2026, la sicurezza stradale in Italia cambia marcia con l’entrata in vigore operativa dell’Alcolock obbligatorio. Dopo mesi di attesa e la recente pubblicazione degli elenchi ufficiali da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il dispositivo che impedisce l’avvio del motore in caso di ebbrezza diventa una realtà concreta per migliaia di automobilisti.
In questo articolo facciamo chiarezza su come funziona, quanto costa e, soprattutto, chi è realmente obbligato a montarlo.
Cos’è l’Alcolock e come funziona il “blocco”
L’Alcolock è un etilometro integrato nel sistema di accensione del veicolo. Il funzionamento è immediato: prima di avviare il motore, il conducente deve soffiare in un boccaglio collegato all’apparecchio.
-
Tasso Zero: il sensore analizza l’aria espirata in pochi secondi. Se il tasso alcolemico rilevato è superiore a zero, il sistema blocca elettronicamente l’avviamento del veicolo.
-
Efficacia: studi europei dimostrano che questo sistema riduce le recidive fino al 95%, rendendolo molto più efficace della semplice sospensione della patente.
Chi ha l’obbligo di installare l’Alcolock?
La norma, introdotta con la riforma del Codice della Strada, non riguarda tutti i guidatori, ma mira a colpire chi è già stato condannato per guida in stato di ebbrezza con un tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi per litro (g/l).
L’obbligo scatta nel momento in cui il conducente riottiene la patente dopo il periodo di sospensione e si divide in due fasce temporali:
- Tasso tra 0,8 e 1,5 g/l: obbligo di installazione per almeno 2 anni.
- Tasso superiore a 1,5 g/l: l’obbligo sale a un minimo di 3 anni.
Durante questo periodo, sulla patente del guidatore verranno riportati i codici unionali 68 (divieto assoluto di alcol) e 69 (obbligo di guida con alcolock).
I costi: una spesa pesante a carico dell’automobilista
Uno degli aspetti più discussi riguarda l’aspetto economico. L’installazione dell’apparecchio è interamente a carico del condannato.
-
Prezzo stimato: secondo le analisi di Federcarrozzieri, il costo complessivo (acquisto e montaggio) si aggira intorno ai 2.000 euro.
-
Costi accessori: oltre alla spesa iniziale, vanno calcolati i costi per la manutenzione, la taratura periodica obbligatoria (almeno una volta l’anno) e i boccagli monouso.
Officine autorizzate e compatibilità dei veicoli
Il Ministero ha pubblicato sul Portale dell’Automobilista l’elenco dei dispositivi omologati (attualmente dominato dai modelli Breatech e Zaldy) e delle officine autorizzate.
-
Non tutte le auto possono montarlo: una criticità rilevante riguarda il parco auto italiano, la cui età media supera i 13 anni. Su molti veicoli datati potrebbe essere tecnicamente impossibile integrare il sistema elettronico dell’Alcolock.
-
Officine selezionate: l’installazione può essere effettuata esclusivamente da officine autorizzate dai produttori dei dispositivi, un limite che sta già sollevando polemiche per i rischi di alterazione della concorrenza.
Cosa rischia chi “fa il furbo”?
Le sanzioni per chi tenta di eludere la norma sono severissime. Chi viene sorpreso alla guida di un veicolo privo del dispositivo (quando obbligato) rischia una multa da 158 a 638 euro e la sospensione della patente da uno a sei mesi. Ancora peggio per chi manomette l’apparecchio o rompe i sigilli: in questo caso le sanzioni sono raddoppiate. Inoltre, se il veicolo è condiviso in famiglia, anche chi non ha l’obbligo dovrà sottoporsi al test per far partire l’auto, un disagio non indifferente per i nuclei con una sola vettura.
