La ricarica dell’auto elettrica e l’ansia da autonomia, rappresentano gli ostacoli più frequenti alla diffusione di massa della mobilità elettrica. Non tutti posseggono un garage e non tutti abitano in zone molto servite da infrastrutture di ricarica o colonnine che dir si voglia.

Reefilla, startup torinese, che vedrà la luce nella seconda metà dell’anno, con inaugurazione dei servizi nella città di Milano, in un solo colpo, elimina l’ansia da ricarica e da autonomia, per chi possiede o vuole acquistare un’auto elettrica.

Reefilla

Ringrazio l’ing. Marco Bevilacqua, cofondatore e CEO di Reefilla, che mi ha fornito le anticipazioni su questa interessante startup, che a Milano, inaugura l’offerta dei servizi.

Partiamo dal nome! Reefilla nasce da refil, ricaricare, filler, riempire e dalla foglia greca. Io mi sono permesso di definire il servizio, come una ricarica ambulante, definizione che l’ing. Bevilacqua ha apprezzato.

Perché ricarica ambulante? Semplice, il servizio prevede la ricarica “automatica” del veicolo elettrico, ovunque si trovi, attraverso un “serbatoio” di energia, chiamato Fillee, trasportabile come una normale valigia con le ruote. Ma come funziona il servizio?

App dedicata

Scaricando un’apposita applicazione, il cliente dopo essersi registrato ed aver autorizzato Reefilla a conoscere la posizione e lo stato di carica della batteria dell’auto elettrica, potrà accedere ai servizi. Come?

Reefilla, invierà una notifica al cliente, proprietario dell’auto elettrica, quando lo stato di carica della batteria scenderà al di sotto della soglia critica del 25%. Cosa s’intende per soglia critica?

E’ la soglia sotto la quale la maggior parte delle persone, incominciano a temere seriamente di rimanere a piedi. Poi è meglio che la batteria non scenda spesso sotto al 20% di carica, per impedire un precoce deterioramento dell’accumulatore.

Fillee

Una volta che il cliente ha ricevuto la notifica può dare il consenso a Reefilla di effettuare la ricarica. Un operatore a bordo di un furgone, raggiunge l’auto da ricaricare. All’interno del furgone ci sono tanti Fillee, ovvero dei “contenitori di elettroni”.

Sono composti da 6 moduli intercambiabili, carichi di energia pulita, ovvero che deriva da fonti rinnovabili, tant’è che ci saranno in gioco partnership con fornitori che si avvalgono di impianti fotovoltaici.

Raggiunta l’auto elettrica da ricaricare, l’operatore collegherà Fillee alla presa dell’auto e dopo 30/40 minuti ripasserà per scollegare Fillee.

Operatore Reefilla con Fillee

La ricarica sarà effettuata in corrente continua, con una potenza di 25 kW. L’azienda sta già pensando ad un upgrade da 60 kW e di usare ricariche anche in corrente alternata, per piccoli veicoli elettrici, come bici e quant’altro.

Superare la soglia critica

Normalmente, la quantità di energia ricaricata, sarà quella necessaria a superare la soglia critica. Ovvero, 13/20 kWh, a seconda del modello di auto elettrica. Il servizio sarà attivo anche nell’ambito del noleggio e del leasing.

Tariffe

Parlare di tariffe precise è prematuro, ma possiamo già dare delle indicazioni utili.

Il servizio sarà sia a consumo che con possibilità di acquisto di pacchetti mensili da 40/60 euro, a seconda della grandezza dell’auto. Ci sarà un limite massimo di kWh, ma anche la possibilità di fare ricariche illimitate se la ricarica sarà inferiore al 25% della capacità totale della batteria dell’auto.

Il servizio chiaramente si rivolge soprattutto a chi usa l’auto maggiormente in un contesto urbano. Il cliente può dimenticarsi di dover caricare l’auto e soprattutto può rimanere tranquillo e sicuro che l’auto non lo lascerà mai a piedi.

Un bell’incentivo all’acquisto dell’auto elettrica, no?