Facile dire: la compro ibrida!

La tecnologia ibrida, fa parte di quel processso inesorabile di elettrificazione a cui ogni casa automobilistica deve adeguarsi; essenzialmente possiamo identificare 5 declinazioni:

  1. Micro hybrid
  2. Mild hybrid
  3. Full hybrid
  4. Full hybrid plug-in
  5. Range extender

Vediamole nel dettaglio.

Micro hybrid

Questa tecnologia è la più semplice e di elettrico, se vogliamo, non ha nulla, infatti si basa esclusivamente su un sistema start&stop evoluto. In pratica quando ci fermiamo e mettiamo in folle (se abbiamo il cambio automatico basta fermarsi), l’auto si spegnerà per poi riaccendersi nel momento dell’innesto della marcia (se abbiamo il cambio automatico basterà lasciare il pedale del freno), ma si riaccenderà grazie ad uno starter/generatore a cinghia e non attraverso un motorino d’avviamento tradizionale. Ci sarà una batteria dedicata e l’alternatore avrà una doppia anima, ovvero fungerà da produttore di corrente per ricaricare la batteria e da motorino d’avviamento. Il tutto sarà corredato ovviamente da una frenata rigenerativa, ovvero rallentando e frenando, ricarico la batteria, sfruttando l’energia cinetica prodotta, che altrimenti andrebbe perduta. Tutto qui!

Mild hybrid

Da questa tecnologia in poi, troviamo invece, anche un motore elettrico! Come dice il termine stesso, Mild hybrid, ovvero ibrido leggero, in questa tecnologia, l’influenza dell’elettrificazione è marginale, ma utile per abbattere emissioni inquinanti e consumi di carburante, infatti il motore elettrico di cui sono dotate le auto con tecnologia Mild hybrid, ha il compito di aiutare, ma mai di sostituire il motore a combustione interna (diesel o benzina…), quindi entrerà in funzione insieme al motore endotermico, per avere un surplus di potenza nelle accelerazioni e per aiutare nelle ripartenze da fermo (momenti in cui il motore endotermico consuma molto). Quindi ripeto, le mild hybrid non funzionano mai col solo motore elettrico!

Full hybrid

La tecnologia Full hybrid è quella per eccellenza. In questo caso, la presenza del motore elettrico è determinante per l’ elettrificazione, in quanto le auto Full hybrid, possono funzionare seppur per pochi Km con la sola trazione elettrica, infatti il motore elettrico se la carica della batteria lo permette, provvederà a fornire trazione al veicolo per brevi distanze ( 2/3 Km), così come provvederà ad aiutare il motore elettrico nelle accelerazioni. Inoltre le auto Full hybrid, nelle ripartenze da veicolo fermo con motore endotermico spento, si muoverà grazie al solo motore elettrico, per poi passare la “staffetta” al motore a combustione, una volta presa velocità. In questi casi, sia l’ambiente che il portafoglio ringraziano…

Full hybrid plug-in

Per questa tecnologia, valgono le stesse cose che ho scritto per la tecnologia Full hybrid, con l’aggiunta che stavolta il pacco batterie è ricaricabile anche grazie ad una spina (e non solo grazie al motore endotermico, come negli altri casi), collegato alla rete elettrica di casa o alle colonnine pubbliche (leggi anche come si ricaricano i veicoli elettrificati), (c’è anche il video) ed ha una capacità tale da permettere di muoversi con la sola trazione elettrica per 30/40 Km. Quindi la tecnologia plug-in strizza l’occhio alle auto full electric!

Range extender

Questa tecnologia ibrida è l’unica che permette di muovere il veicolo con la sola trazione elettrica. In questo caso, il motore endotermico sarà di piccola cilindrata (come uno scooterone per intenderci) e sarà sempre scollegato dalle ruote e la sua unica funzione sarà quella di ricaricare il pacco batterie, quindi per viaggiare sarà sufficiente rifornire di tanto in tanto di carburante il serbatoio. No stress ansia da autonomia o da ricarica. La tecnologia Range extender è la tecnologia ibrida che più si avvicina all’elettrico puro.

Conclusioni

Avrete forse capito, che la tecnologia ibrida, tranne quella Range extender, si rivolge ad un utente che percorre in percentuale maggiore, strade urbane, perché così si può beneficiare dell’aiuto del motore elettrico, la cui batteria si ricarica durante le decelerazioni e le frenate, che in città abbondano… Quindi molto bene in città, grazie ai bassi consumi di carburante. Ovviamente, chi percorre maggiormente l’autostrada, dovrà rivolgersi ad altre tecnologie, in quanto i consumi in autostrada non saranno bassi, perché il motore endotermico la farà sempre da padrone.

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