BIOGASMETANO s.r.l.

Oggi più che mai, abbiamo bisogno di belle realtà industriali nel nostro paese e nel mondo del Biometano, BIOGASMETANO Srl si pone oggi come fornitore qualificato della sezione specialistica, comunemente definita “Upgrading”, con un prodotto decisamente all’avanguardia dall’elevato valore tecnologico ed ambientale, che può essere definito in buona parte “Made in Brescia” per la significatva presenza del contributo bresciano allo sviluppo e realizzazione di questa soluzione.

Ne abbiamo bisogno per molteplici motivi, vedi la disoccupazione alle stelle, vedi la sempre crescente necessità di ecosostenibilità. BIOGASMETANO s.r.l. di Amedeo Gorlani, risponde ad entrambe le necessità; infatti da lavoro a tante persone, perché i progetti da realizzare richiedono tempo e personale qualificato e rispetta l’ ambiente. La sostenibilità ambientale, non passa solo per l’ alimentazione elettrica, ma anche per quella a metano, che ormai è un tipo di alimentazione consolidata, che vanta quasi 1.500 stazioni di servizio nel bel paese, per quanto riguarda il metano gassoso ed è in espansione anche l’ alimentazione a metano liquido, che per il momento è molto usato per alimentare i motori dei TIR.

BioGNL

BIOGASMETANO s.r.l. è stato scelto come costruttore di riferimento Italiano per realizzare su licenza un impianto unico nel suo genere e garantire il futuro servizio di manutenzione pluriennale.

BIOGASMETANO Srl, è riuscita ad aggiudicarsi la fornitura del primo impianto in Italia che produrrà Biometano Liquefatto (BioGNL) partendo dal biogas di bassa qualità proveniente da discarica di RSU.   Questo impianto, la cui costruzione prevede quasi un anno di lavorazione, sarà realizzato presso la discarica INDECO di Latina del gruppo Green Thesis, propopietario anche dell’inceneritore REA di Dalmine, e sarà in grado di trattare circa 600 Nm3/h di biogas al 40% di CH4 che diventano circa 140 kg/h di GNL dopo il processo di purificazione e compressione.    

La particolarità, ed allo stesso tempo la difficoltà del progetto, sta proprio nel fatto che per la prima volta in Italia un impianto di Upgrading biogas viene realizzato su un biogas “povero di metano” non più utilizzabile ai fini energetici per la cogenerazione nei motori endotermici, essendo in questo caso prelevato da lotti chiusi ed in fase di esaurimento.  Un biogas povero di metano (CH4) significa allo stesso tempo un alta concentrazione di contaminanti da rimuovere ed in questo caso sono stati considerati il 20% di Azoto + 3% Ossigeno come punto di lavoro, valori che per gli addetti del settore, significano la quasi impossibilità di rimozione entro i parametri richiesti dalla sezione di liquefazione in GNL.

Immagine indicativa

Questo risultato è stato ottenuto tramite la tecnologia messa in campo dalla società Candese AIRSCIENCE che avendo già realizzato diverse applicazioni simili all’estero, Nord America ed Asia come mercati principali, ha considerato questo non un progetto sperimentale ma un “lavoro sul tema” andando ad adeguare quanto già sviluppato in precedenza.  

Ma cos’ è il biogas? Il biometano? L’ upgrading? Un cogeneratore? Una discarica di RSU? Combustione in torcia?Facciamo un pò di chiarezza, prima di capire perché l’ impianto che BIOGASMETANO s.r.l. realizzerà è così particolare ed interessante.

BioGAS, BioMETANO, Upgrading, Cogenerazione, Discarica RSU, Combustione in torcia

Il biogas è una forma di energia rinnovabile prodotta durante il processo di digestione anaerobica delle biomasse come rifiuti domestici, rifiuti agroindustrialiagricoli e zootecnici oltre a fanghi derivanti dalla depurazione. E’ composto principalmente da metano e da diossido di carbonio e può essere efficacemente trasformato in biometano attraverso un processo di purificazione (upgrading). Il biometano è, di conseguenza, una forma virtuosa di energia che può sostituire il metano proveniente dai combustibili fossili come biocarburante.

La cogenerazione è il processo della produzione contemporanea di energia meccanica (solitamente trasformata in energia elettrica) e di calore, utilizzabile per riscaldamento di edifici e/o per processi produttivi-industriali.

Grazie ad un impianto di cogenerazione è possibile ottenere un significativo risparmio economico rispetto alla produzione separata di elettricità e calore.
Se, infatti, tradizionalmente, occorrono due impianti distinti per produrre energia elettrica e termica, nel caso della cogenerazione l’energia termica deriva dal recupero del calore dissipato dalla produzione di energia elettrica.

Un impianto di produzione di energia elettrica con turbina a gas, per quanto efficiente, ha delle perdite di energia pari al 60-65%, sottoforma di calore dissipato, che si riducono al 40/45% nei cicli combinati (nella cogenerazione appunto).
La cogenerazione recupera questo calore e lo utilizza per alimentare un impianto di riscaldamento o per processi industriali. Oltre al risparmio economico non bisogna sottovalutare il vantaggio in termini di riduzione delle emissioni inquinanti, dato che il consumo di combustibile nella cogenerazione è significativamente minore.

Schema cogenerazione(fonte schema: Intergen)

La discarica di rifiuti RSU è un luogo dove vengono depositati, in modo non differenziato, i rifiuti solidi urbani e tutti i rifiuti provenienti dalle attività umane. Purtroppo, in Italia, la percentuale di rifiuti indifferenziati che finisce in discarica è ancora molto alta: il 31%, come emerge dai dati ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) del 2015, sul totale prodotto, pari a circa 9 milioni di tonnellate/anno.

La combustione in torcia ovvero l’impiego della torcia statica di combustione biogas è indicato nei casi di bonifica di vecchie discariche  o nella messa in sicurezza di nuove discariche dove la capacità di produzione biogas è limitata causa ridotta quantità dei rifiuti smaltiti e dove non sia possibile avere a disposizione energia elettrica per l’alimentazione delle varie apparecchiature.

Tornando alla particolarità del progetto che da il titolo a questo articolo, si evidenzia come questo sia un vero esempio di ciclo virtuoso in quanto non vi è nessuna “biomassa” da coltivare o raccogliere ma il rifiuto, già presente in discarica, da problema diventa risorsa. Nel caso speficio inoltre non viene nemmeno sottratto biogas alla tradizionale cogenerazione ma si usa il biogas non idoneo ad alimentare i cogeneratori per mancanza di metano e questo apre un grande mercato ed opportunità in tutte quelle discariche in fase di esaurimento dove il biogas avrebbe come unica destinazione la combustione in torcia. Andando ancora più nello specifico a cogliere gli aspetti positivi si può notare come la liquefazione del gas sia fatta con sistema criogenico (raffreddando il gas sino a – 140 °C) senza necessità di iniettare azoto in quanto questo viene recuperato da quello separato dal biogas ad ulteriore prova  di un ciclo completamente chiuso e virtuoso.

Conclusioni

Con la tecnologia utilizzata in questo progetto si eleva al cubo l’economia circolare e la valorizzazione di un rifiuto in quanto contemporaneamente si garantisce: 

  • Utilizzo del solo biogas provieniente da rifiuti e non da biomasse coltivate 
  • Utilizzo del biogas non più idoneo all’alimentazione dei cogeneratori per la produzione di energia elettrica
  • Valorizzazione del biogas normalmente non recuperabile ai fini enegetici destinato alla combustione in torcia 
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